<p>Tre miliardi di euro per estendere la Zes anche <strong>al Nord e alle sue zone transfrontaliere</strong>. È la proposta di legge che Matteo Salvini, leader dalla Lega, e il capogruppo del partito alla Camera, Riccardo Molinari, hanno <strong>presentato dalla Sala Salvadori </strong>della Camera dei Deputati. </p> <p> </p> <p>«È frutto di un lavoro lungo in cui è stato <strong>coinvolto anche il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti</strong>, che accompagnerà il percorso», ha detto il leader del Carroccio durante la conferenza stampa.
Il Mef è infatti il pivot per <strong>sbloccare i tre miliardi di euro </strong>necessari (secondo la stima della Lega) per estendere la Zona economica speciale.
L’ipotesi rilanciata da Salvini è finanziarla attraverso «<strong>l’emissione di titoli di Stato</strong> e altre economie che trova il Mef».
Tradotto, sarebbe da finanziare facendo nuovo debito pubblico. </p> <ul> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/giosy-romano-nella-zes-unica-investiti-58-miliardi-di-euro-e-creati-65-mila-posti-di-lavoro-202607021541243793" target="_blank">Giosy Romano: nella Zes Unica investiti 58 miliardi di euro e creati 65 mila posti di lavoro</a></em></li> </ul> <h2><strong>Cosa c’è nella proposta della Zes per il Nord</strong></h2> <p>La Zes unica del Mezzogiorno è nata nel 2024 e, a oggi, copre Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, con Marche e Umbria (entrate nel 2025).










