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Un’inchiesta approfondita del New York Times ha raccontato come il segretario di Stato statunitense Marco Rubio stia di fatto governando il Venezuela: controlla a distanza l’operato della presidente ad interim venezuelana Delcy Rodríguez e prende tutte le decisioni più importanti sulla gestione delle finanze, delle risorse naturali e della vita politica del paese.
Rodríguez era la vice dell’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro, rimosso dagli Stati Uniti lo scorso gennaio con un’operazione militare. Al tempo Rubio, che ha origini cubane e parla spagnolo, chiamò al telefono Rodríguez e le disse che poteva scegliere tra collaborare con gli Stati Uniti o stare a guardare mentre questi attaccavano il Venezuela. Rodríguez accettò di collaborare, e da quel momento dipende per praticamente qualsiasi decisione dagli Stati Uniti, e in ultima istanza da Rubio.
L’inchiesta del New York Times è basata su interviste con una decina di persone vicine ai governi degli Stati Uniti e del Venezuela, molte delle quali sono rimaste anonime. Rubio non è mai stato in Venezuela dalla rimozione di Maduro, ma ha contatti continui con il paese e parla spesso su WhatsApp con Rodriguez: i due si scambiano auguri di compleanno, foto e altri messaggi cordiali, ma il rapporto di potere è chiaramente impari e sbilanciato a favore di Rubio.














