Dai conti dello Stato venezuelano fino alla distribuzione di risorse naturali e persino cosa posta Delcy Rodriguez sui social, dall’inizio del 2026 il segretario di Stato americano è il vero gestore del Paese sudamericano. È lui il braccio esecutore degli ordini di Trump ed è nelle sue mani la data delle prossime elezioni libere…
Una delle prime giornate di questo convulso 2026, il presidente Donald Trump ebbe un’idea: trasferire il segretario di Stato, Marco Rubio, a Caracas in maniera permanente, per guidare da lì la politica estera degli Stati Uniti. Secondo il capo della Casa Bianca, potrebbe essere il suo uomo degli affari esteri il nuovo leader del Venezuela, come afferma in un lungo reportage il quotidiano americano The New York Times.
Ma non c’è bisogno di una nomina ufficiale, anche se inedita. Rubio controlla già il destino dei venezuelani e lo fa da Washington. “Rubio è diventato il vicerè di fatto del Venezuela – sostiene il NYT -, esercitando la sua influenza sulla nazione sovrana in una maniera che nessun funzionario americano aveva fatto da quando L. Paul Bremer III è arrivato a Baghdad nel 2003 per dirigere l’Iraq occupato dagli Stati Uniti”.
Ad oggi, Rubio controlla le finanze del Venezuela, la distribuzione delle materie prime e delle risorse naturali e controlla persino le pubblicazioni sui social network dei funzionari del governo ad interim di Delcy Rodriguez. Il segretario di Stato americano non è ancora andato in Venezuela (per adesso) ma è coinvolto nella quotidianità del Paese e si scambia messaggi in spagnolo per WhatsApp con la nuova leader del regime, persino auguri di compleanno e selfie.











