Il decreto Salvini salva due autovelox in Salento: da sabato i dispositivi che rilevano la velocità sulla tangenziale Est di Lecce e lungo la statale 101 Lecce-Gallipoli, all’altezza di Collemeto (frazione di Galatina), il rilevatore tanto per intenderci che in un anno ha fruttato quasi 6 milioni di euro, risultano entrambi omologati. Ma divampa la polemica: rimangono pendenti centinaia di ricorsi e regna l’incertezza sulle possibili ripercussioni del decreto sui giudizi futuri. “È un punto di svolta – commenta il comandante della polizia locale di Galatina Luigi Tundo – il nostro è il primo dispositivo inserito nell’allegato B. Sul piano della retroattività, difficilmente si risolveranno automaticamente le controversie, ma bisognerà vedere come si muoverà la giurisprudenza. Ora l’autovelox di Galatina, sulla Lecce-Gallipoli, risulta omologato, mentre prima era soltanto autorizzato”.
Di recente, il comune salentino era stato condannato a restituire circa 60mila euro complessivi a decine di automobilisti dopo le sentenze con cui il giudice di pace ha accolto i numerosi ricorsi contro i verbali elevati per eccesso di velocità tra il 2025 e il 2026. Ma ora cosa succederà? Si delinea certamente una nuova era per i controlli elettronici della velocità, ma la lunga coda dei ricorsi è tutt’altro che archiviata e, almeno per le multe già impugnate, un punto fermo verrà apposto soltanto dalle sentenze di un giudice.













