HomeBolognaCronacaAutovelox, il giro di vite. Spenti 850 dispositivi: "Ma Bologna non rischia"Pubblicato il decreto del Ministero, Salvini: "Basta fare cassa a spese dei cittadini". In Italia 3.150 rilevatori regolari, gli altri dovranno ottenere subito l’omologazione. In città sono sette, più una dozzina in provincia: "Tutti già a norma di legge".La coppia di autovelox, uno per senso di marcia, installata in viale LeninRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciGiro di vite dal ministero dei Trasporti sugli autovelox. Al centro l’ormai famoso tema dell’omologazione, che potrebbe portare ora allo spegnimento di 850 dispositivi in tutto il Paese. Bologna, però, non dovrebbe rischiare nulla: come confermano Comune e Città metropolitana, sotto le Torri gli occhi elettronici sono già perfettamente a norma.

L’ultimo decreto, atteso da 34 anni, è già stato pubblicato in Gazzetta ufficiale e definisce le nuove norme per gli autovelox, cioè "la disciplina delle caratteristiche, dei requisiti e delle procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi e dei sistemi per l’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità". Regole certe e omogenee per tutt’Italia, insomma, che nell’immediato comporteranno una tagliola per i velox considerati non più idonei: sono, come detto, 850 quelli indicati dal Mit che ora dovranno ottenere l’omologazione per tornare attivi, a fronte di 3.150 dispositivi regolarmente in funzione, perché già con i requisiti.