Compie 90 anni Marisa Allasio, la ragazza torinese che in cinque anni di carriera ha lasciato un segno nel grande cinema italiano divenendo la prima sex symbol. Ammirata in Poveri ma belli, Maruzzella, Belle ma povere, Carmela è ’na bambola, l’attrice è figlia del calciatore e allenatore del Genoa e Torino Federico Allasio. Nel 1958 divenne anche una Savoia acquisita sposando il conte Pier Francesco Calvi di Bergolo. «Come fanno a ricordarsi ancora di me? Ho lavorato nel cinema solo cinque anni poi sono totalmente scomparsa, anche dalle cronache – raccontava l’attrice nel 1985 –. Se mi capita di rivederli, li trovo un po’ ridicoli. Soprattutto io non mi piaccio per niente». Eppure in poco tempo divenne una delle icone più riconoscibili del cinema italiano degli anni ‘50. Nata a Torino il 14 luglio 1936, fu scoperta da Dino Risi debuttando nel 1952 e raggiungendo la notorietà con Poveri ma belli nel 1956, dove il personaggio di Giovanna la impose come icona del neorealismo rosa. In pochi anni interpretò film di grande successo come Le diciottenni, Maruzzella, Belle ma povere e Carmela è ’na bambola, sostenuta da una bellezza mediterranea e da una spontaneità che conquistarono il pubblico. Nel 1957, all’apice della popolarità, sposò il conte Pier Francesco Calvi di Bergolo e si ritirò dal cinema a soli ventidue anni. Una scelta definitiva, che contribuì a cristallizzare il suo mito. Nel 1991, in una delle sue ultime interviste, Catherine Spaak la incontrò a Harlem: Allasio mostrò le fotografie dei genitori appena sposati a Torino e un’immagine curiosa del Torino Calcio in ritiro, mentre i giocatori suonavano violini e violoncelli. Un dettaglio che restituiva il legame profondo con la città dove era nata. Maria Allasio ha iniziato giovanissima nel mondo della bellezza e televisivo vincendo il concorso «Miss Lido» a quattordici anni. La notorietà ottenuta dalle riviste che pubblicavano le sue pin‑up la spinse a convincere i genitori a iscriverla all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma. La carriera si interruppe bruscamente con il matrimonio del 10 novembre 1958 con il conte. È così che diventò una Savoia acquisita: lo sposo era nipote di Vittorio Emanuele III. Da contessa, Allasio visse nel castello di Pomaro Monferrato, in Piemonte. Una curiosità: in questo paese venne eletta anche consigliera comunale nelle liste del Partito Liberale Italiano e poi assessore alle finanze del Comune. Nel 1985 confessò che il suo unico rimpianto era aver rifiutato il ruolo di Angelica Sedara nel Gattopardo, poi affidato a Claudia Cardinale. Con il marito Calvi di Bergolo ha avuto due figli, Carlo Giorgio Dimitri Drago Pero Danilo Maria e Anda Federica Angelica Maria. La separazione consensuale dal marito risale al 1996, seguita dal divorzio. I motivi non sono mai stati resi pubblici. Dopo la rottura, lasciò il castello e si trasferì definitivamente a Roma, vivendo per molti anni in una dépendance di Villa Ada, già appartenuta alla famiglia Savoia.