di Enrico Caiano

Dall’ attrice di "The Substance" alle nostre Isabella Ferrari e Margherita Buy, fino a Emmanuelle Béart e Tilda Swinton: una stagione di ruoli potenti

Nel 1984 le classifiche librarie venivano terremotate dal libro autobiografico di Marina Ripa di Meana I miei primi quarant’anni. La duchessa Lante della Rovere e poi marchesa Ripa di Meana, nata Marina Punturieri a Reggio Calabria e scomparsa ormai da 7 anni, raccontava la sua vita movimentata di conquiste e avventure amorose nell’alta società romana con l’idea che a 40 anni fosse venuto il momento di mettere un punto a un’esistenza piena ed esuberante perché da lì in poi la ruota della donna piacente e desiderata era destinata a girare sotto la spinta della mezza età imminente con relativo sfiorimento.Al libro, nel 1987 seguì un film omonimo del mago dei cinepanettoni Carlo Vanzina – anche lui, come lei, non più tra noi da sette anni – dove Marina era interpretata dall’attrice americana Carol Alt. Ecco, se a Carol Alt oggi venisse in mente di ricalcare le orme di Marina sul fronte delle hit librarie, potrebbe tranquillamente scrivere, a 65 anni compiuti il 1° dicembre, con lo stesso obiettivo della Marina del secolo scorso, il suo I miei primi 60 anni. In attesa di un suo eventuale sì all’idea ne abbiamo già visto la rappresentazione plastica due anni fa proprio nel cinepanettone del nuovo secolo firmato dal neovanziniano Francesco Patierno: Improvvisamente a Natale mi sposo. Dove una Carol Alt ammaliante 62enne (che non a caso nel film si chiama Serena) fa perdere la testa a nonno Abatantuono che se la vuole sposare.