Stati Uniti e Iran hanno ripreso le ostilità. Gli effetti sono stati immediati: petrolio e gas in risalita, prospettive d’inflazione in crescita, banche centrali pronte a stringere la cinghia sul costo del denaro, stime economiche al ribasso e nubi per i paesi con un debito pubblico molto altoNon è stata la prima volta, e questa è l’unica notizia che fa ben sperare. Da quando Iran e Stati Uniti hanno firmato l’accordo a Islamabad, il 17 giugno scorso, era già capitato una volta che le due potenze sparassero e poco dopo tornasse la pace. È successo tra il 26 e il 27 giugno, quando gli Usa hanno lanciato attacchi in territorio iraniano dopo che un proiettile partito dalla Repubblica islamica aveva colpito una nave nello Stretto di Hormuz. Poi tutto è tornato sotto controllo. Fino a marStefano VergineÈ un giornalista freelance specializzato in inchieste economiche. Ha fatto parte dei consorzi internazionali Eic e Icij. I suoi lavori sono stati pubblicati tra gli altri da Bbc, Politico.eu, Rai. È autore di diversi saggi-inchiesta tra cui Il Libro nero della Lega (Laterza) con lo scoop sul Russiagate. Panama Papers, una delle inchieste che ha realizzato, ha ricevuto il premio Pulitzer nel 2017. Il suo ultimo podcast s'intitola “Simone”.