I carburanti tornano a diventare un grande problema per gli automobilisti e, ovviamente, l'economia nazionale. Negli ultimi giorni si sta palesando un trend rialzista per benzina e diesel dall'esito imprevedibile. La causa è legata, ancora una volta, alle rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran, che ieri hanno riportato gli indici principali del petrolio a toccare di nuovo gli 80 dollari al barile.
Staffetta Quotidiana, nella sua consueta rilevazione giornaliera, segnala non solo l'aumento dei prezzi alla pompa, ma anche altri effetti. Infatti, il deterioramento della crisi in Medio Oriente sta facendo "schizzare" le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati: il gasolio è salita di quasi dieci centesimi al litro e la benzina di quasi quattro. "L’effetto sui prezzi alla pompa si vedrà compiutamente a partire da domani" 10 luglio, aggiunge la testata specializzata.
Intanto, questa mattina 9 luglio il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,858 euro al per la benzina (+3 millesimi rispetto a ieri), 1,946 per il gasolio (+5), 0,755 per il Gpl (-2) e 1,553 per il metano (invariato). Sulla rete autostradale, la verde al fai-ta-te è 1,951 euro (+6), il diesel a 2,033 (+10), il Gpl a 0,884 (invariato) e il metano a 1,579 (invariato).










