ROMA – Riprende la corsa del petrolio dopo i nuovi attacchi tra Usa e Iran. E il prezzo dei carburanti continua a crescere nelle stazioni di servizio dopo lo stop degli sconti sulle accise. E un inasprirsi della crisi nel Golfo potrebbe portare ad un’impennata dei listini alla pompa per benzina e gasolio.

I prezzi del petrolio e del gas

Tornano a salire le quotazioni del greggio dopo che gli Stati uniti nella notte hanno lanciato una serie di attacchi contro l'iran, in risposta alle azioni attribuite a Teheran contro tre navi nello stretto di Hormuz. E dopo che Washington ha ripristinato le sanzioni economiche sul petrolio iraniano. Elementi che hanno provocato fibrillazioni sul mercato, che non scommette più sulla fine della crisi nel Golfo in tempi rapidi.

C’è il timore che la fragile tregua tra i due Paesi stia vacillando e che le forniture energetiche dal Medio Oriente possano subire nuove interruzioni.Il Wti con scadenza agosto viaggia in rialzo del 3,09% a 72,62 dollari al barile; su anche il Brent a 76,55 dollari (+3,22%). Balzo di quasi il 10% anche del gas ad Amsterdam che si attesta a 48,43 euro al megawattora (+9,74%).

I listini della benzina e del diesel ancora in rialzo