L'ex capoeconomista del Fmi Pierre-Olivier Gourinchas ha avvertito: il commercio internazionale rischia di frammentarsi per le guerre "colpo su colpo". Il paradosso è che l'istituzione predica sugli squilibri globali ma era nata proprio per impedirli. Epilogo annunciato dal padre della macroeconomia, ma a Bretton Woods vinse la linea americana. E (non solo) ora si vedono gli effetti
Se ne è andato da pochi giorni, e lo ha fatto con un avvertimento: Pierre-Olivier Gourinchas, ex capo economista del Fondo Monetario Internazionale - che torna a insegnare a Berkeley dopo quattro anni a Washington - ha consegnato al Financial Times quello che somiglia a un messaggio d'addio. Il mondo, dice, rischia di scivolare in una guerra economica "tit-for-tat", colpo su colpo: Paesi che si azzannano cercando di sfruttare i piccoli vantaggi che hanno - esempi attualissimi: il controllo di una materia prima, di un minerale raro, di uno stretto come quello di Hormuz - in un gioco che alla fine "è controproducente per tutti".








