L’economia mondiale rischia di deviare dalla sua traiettoria a causa del conflitto in Medio Oriente. Secondo il Fondo monetario internazionale nel World Economic Outlook, nell’ipotesi peggiore, caratterizzata cioè da un conflitto prolungato e danni alle infrastrutture, la crescita del PIL globale potrebbe rallentare fino a sfiorare il 2%. Nello specifico, la crescita mondiale rallenterebbe al 3,1%, se la guerra fosse limitata nel tempo; scenderebbe al 2,5% in uno scenario più negativo e arriverebbe a circa il 2% nel caso peggiore. Un livello di crescita inferiore al 2% equivale di fatto a una “quasi recessione globale”, una condizione che, dal 1980 a oggi, si è verificata solo quattro volte, due delle quali in occasione della crisi finanziaria globale e della pandemia Covid-19.