Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIn pochi mesi sono crollati i pilastri sui quali si era retto l'ordine economico del dopoguerra: il dollaro non è più considerata la valuta di riferimento mondiale, il Treasury Bond Usa ( il Titolo di stato americano) non è più percepito come il bene rifugio free risk per definizione, l’autorevolezza del modello americano basato sui “checks and balances” è svanita per l’inerzia della Sec ( la Consob Usa) di fronte ai colossali insider e conflitti di interessi dell’entourage dell’amministrazione Trump. In questo scenario di profonda ridefinizione degli equilibri, gli investitori cercano una nuova bussola.
Il simposio non istituzionalizzato, costituito dai banchieri centrali che si sono riuniti la scorsa settimana in un forum a Sintra, in Portogallo. L’incontro annuale organizzato dalla BCE aveva come tema: "Shaping Europe's future: innovation, growth and stability", con sessioni dedicate a produttività, intelligenza artificiale, regolazione bancaria, migrazioni e tokenizzazione della finanza, oltre alla tradizionale tavola rotonda dei Governatori. Dunque, il punto centrale non è stato quello di stretta competenza dei Banchieri Centrali (inflazione e tassi di interesse), ma decisamente più legato all’economia reale, con particolare riferimento alla crescita economica in Ue.






