HomeCronacaSpionaggio per la Russia, spunta una presunta talpa in Vaticano. Gli ex 007: “I cinesi volevano la cartella clinica del Papa. Ci fruttò 250mila euro”Spionaggio per la Russia, spunta una presunta talpa in Vaticano. Gli ex 007: “I cinesi volevano la cartella clinica del Papa. Ci fruttò 250mila euro”Secondo le intercettazioni della procura di Roma rivelate da ‘Il Messaggero’, Piras e Di Pasquale avrebbero versato dei soldi per “aprire le porte” della Segreteria vaticana. L’informatore sarebbe un tal “Gabriele”I due ex 007 italiani intercettati dalla procura di RomaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 12 luglio 2026 – Dopo i due ex 007 italiani arrestati, e altri cinque militari indagati, un altro colpo di scena entra nel dossier dello spionaggio russo. Le indagini si allargano e questa volta i riflettori si accendono perfino sulla Santa Sede.

Una presunta fonte interna al Vaticano avrebbe fornito informazioni riservate da destinare a interlocutori russi. È quanto emergerebbe dalle intercettazioni finite agli atti dell'inchiesta della procura di Roma sul presunto sistema di spionaggio per conto di Mosca.

Si allarga così l’indagine sulla rete di spie che, secondo i pm, sarebbe stato organizzato da Raoul Gavino Piras e Vincenzo Di Pasquale, i due ex agenti dei servizi segreti italiani finiti due giorni fa ai domiciliari.