Svelati i segreti dei due ex 007 arrestati: Raoul Gavino Piras, ex sottufficiale dell’Arma, e Vincenzo Di Pasquale, ex agente Aisi, sono ai domiciliari con le accuse di spionaggio e accesso abusivo a sistemi informatici. I video mostrano Piras mentre scambia cellulari, schede sd e pizzini con il suo interlocutore russo. Tra le informazioni riservate divulgate anche i nomi dei colleghi 007 impegnati nel controspionaggio e le strategie antiterrorismo dell’Italia. Altre cinque persone risultano indagate
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Erano ex 007, agenti dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna, i due italiani arrestati per spionaggio a favore della Russia. Mettevano i pizzini nelle tasche della camicia, cedevano notizie riservate ai russi e, in cambio, ricevevano cospicue somme di denaro. Raoul Gavino Piras, ex sottufficiale dell’Arma, e Vincenzo Di Pasquale, ex agente Aisi, sono finiti ai domiciliari a Roma nell’ambito di un’inchiesta dei Ros che li accusa di spionaggio e accesso abusivo a sistemi informatici. Oltre a loro, altre cinque persone risultano indagate: tra loro c’è anche un uomo con alle spalle una formazione presso la scuola Nato che usava le sue conoscenze per avere contatti con un agente russo e altri militari impiegati in incarichi top secret. Le informazioni venivano pagate con tranche fino a 4.000 euro custodite in buste: durante una perquisizione sono stati trovati ventimila euro in contanti











