| 8 Luglio 2026 18:02 |

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(Adnkronos) –

Gavino Raoul Piras, uno degli ex 007 finiti ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta del Ros che ha svelato un’attività di spionaggio in Italia da parte di una spia russa, secondo quanto apprende l’Adnkronos, faceva accesso a documenti contrassegnati come segreti, riservati, riservatissimi e anche classificati come Nato Secret. Secondo quanto scrive il gip Rosamaria De Lellis, nell’ordinanza di applicazione e rigetto di misure cautelari, Piras ”in tempi e occasioni diverse, personalmente o in concorso con soggetti allo stato non identificati, abusivamente si introduceva e si manteneva” nei sistemi informatici o telematici in uso ”all’Arma del Carabinieri e agli organismi di Informazione e Sicurezza italiani” accedendo a diversi documenti, tra cui il file classificato come segreto e denominato ”controspionaggio” contenente linee guida per specifiche attività. Tantissimi i file violati, tra cui ”Linea N°”, classificato come ”riservatissimo”, sulla “ricerca per l’individuazione del nuovo capo della linea N (illegali) del Servizio intelligence russo Svr”, ma anche “elenco D, contenente l’elenco degli italiani ritenuti in collegamento con l’Intelligence russa”.