)
Arrestati due 007 accusati di aver venduto a Mosca informazioni segrete. Per i pm, messa a rischio la sicurezza nazionale. Un insistito allarme dell’intelligence sulla minaccia russa. Crosetto: “È la punta dell'iceberg”. Daniele Stasi (Università di Foggia): “Gli atti di spionaggio ci sono e ci saranno sempre. E non sono tracciabili"
Avrebbero fornito alla Russia informazioni sensibili sulla sicurezza dell'Italia. Per questa ragione due ex 007 italiani sono stati arrestati a Roma e messi agli arresti domiciliari. L'accusa nei loro confronti è di spionaggio e accesso abusivo a sistemi informatici. I due - Gavino Raoul Piras e Vincenzo Di Pasquale, entrambi 59enni e 007 in pensione - per rivelare informazioni segrete all'emissario russo si servivano di sei fonti.










