Saltare i pasti una volta ogni tanto può capitare, ma farlo diventare un’abitudine, magari con fini di dimagrimento, è sbagliato. Per almeno tre motivi diversi, ne abbiamo parlato con il dietista Loreto Nemi.

Può capitare a volte di trovarsi a saltare un pasto. La colazione magari perché ci si è alzati in tardi o il pranzo perché presi dal lavoro o per una riunione durata più del previsto. In questi casi il rischio è solo che si arrivi più affamati al pasto successivo, magari si avvertirà un po' di fiacchezza, soprattutto se fa caldo, ma un pasto saltato una tantum non è certo un problema. Il problema è quando saltare i pasti diventa una strategia per il dimagrimento. Quando si decide consapevolmente di saltare il pranzo o la cena con la speranza che diminuendo il cibo si raggiunga un obiettivo di peso. "Niente di più sbagliato – spiega a Fanpage.it il dietista Loreto Nemi – Saltare i pasti è una delle strategie più comuni ma è anche una delle più inefficaci. Bisogna ricordarsi infatti che per dimagrire non bisogna semplicemente mangiare il meno possibile, ma bisogna avere un'alimentazione equilibrata e sostenibile nel tempo. Chi salta un pasto arriva a quello successivo con molta fame e probabilmente mangerà più del necessario".