Una settimana di tensioni internazionali, ma anche di lotte intestine, tutte interne al centrodestra così come al centrosinistra. Lo spettro del generale costringe i leader di FdI, Lega e Fi a guardarsi le spalle, le sparate di Conte impensieriscono il Pd. E Di Pietro si riaffaccia alla Camera
Aggiornato alle 08:37
C'è un sacco di carne sul fuoco. La ventata elettorale scompagina anche le ambizioni internazionali di Giorgia Meloni. La premier esce quasi indenne dal vertice Nato in Turchia. Qualche altro affondo di Donald Trump, per il resto un clima definito "positivo", anche se "lo dico in punta di piedi", ammette lei stessa, dopo essersi tolta qualche sassolino. Il rapporto con Washington è ancora glaciale, ma Meloni deve tornare in patria.










