Pavia. La festa del ringraziamento per il ponte di viale Ludovico il Moro, ieri mattina, è stata l’ennesima occasione per protestare contro un ponte che manca da quasi due anni. Presenti alcuni consiglieri comunali di opposizione e residenti della zona. A dare più fastidio è il fatto che il ponte sia stato ricollocato al suo posto, dopo mesi, ma che non sia ancora stato collegato con la viabilità. I manifestanti, una trentina in tutto, hanno srotolato due striscioni a beneficio di fotografi. Sul primo la scritta “Basta bugie!”, sul secondo un ironico “Moggi day” dedicato alla vice sindaca e assessora ai Lavori pubblici che più volte, in Consiglio comunale, è finita nel mirino dei consiglieri comunali di centrodestra. Alessandro Bertoglio, uno dei cittadini più attivi sui social network in merito alla vicenda del ponte, ha dichiarato: «All’inizio sembrava che fosse un gioco da ragazzi, invece non lo è stato. Sono state date più volte delle date per la conclusione del cantiere, ma non sono state rispettate. Anche ora, con il ponte che è stato riportato a Pavia, non sappiamo quando potrà riaprire». Dopo che la struttura metallica del ponte bailey è stata sottoposta a un’opera di manutenzione straordinaria da parte di una società della provincia di Avellino e dopo che lo stesso ponte è stato riportato con un trasporto eccezionale a Pavia e ricollocato al suo posto, ora si tratta di procedere con gli interventi che lo rendano nuovamente percorribile. Sull’impalcato di acciaio che collega le due sponde dovrà essere effettuata una gettata di cemento. Per questo è stato affidato un incarico da 60mila euro a una società di Voghera, ma una volta effettuata la gettata sarà necessario attendere almeno 28 giorni che è il tempo tecnico per la “maturazione” del cemento. Anche su questo aspetto si è sbizzarrita l’ironia dei cittadini che, alla griglia di protezione del cantiere, hanno affisso un cartello con la scritta “Si prega di non disturbare, il calcestruzzo sta riposando”. Come detto, ieri mattina era folta la presenza di consiglieri comunali di opposizione. Dante Labate (FdI) ha dichiarato: «Il ponte è la rappresentazione emblematica di quanto questa amministrazione è riuscita a realizzare in due anni di governo della città. Molti proclami, nessuna opera realizzata tranne la distruzione della mobilità cittadina per avvallare una visione ideologica». Del presidio facevano parte anche Lidia Decembrino e Andrea Cantoni di Pavia Ideale. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Nicola Niutta, ieri ha aggiunto: «Speriamo che il 30 agosto sia davvero la data definitiva. Dopo tutti questi rinvii è difficile chiedere ai cittadini un ulteriore atto di fiducia. Questa vicenda ha però dimostrato anche che continuare a parlare di semplice manutenzione non era aderente alla realtà. Le perizie, i lavori aggiuntivi e tutto quello che è accaduto in questi mesi raccontano una storia ben diversa, ed è su questo che continueremo a chiedere spiegazioni». In diverse occasioni, infatti, l’opposizione di centrodestra ha contestato il fatto che quella del ponte di viale Ludovico il Moro sia stata manutenzione straordinaria.
Festa di ringraziamento per il ponte che non c’è in viale Ludovico il Moro
Alcuni consiglieri di opposizione e residenti della zona hanno inscenato la protesta








