"Fate il ponte provvisorio": è la richiesta avanzata da Noi moderati, con l’architetto Enzo Bettinelli che ha evidenziato errori e dubbi tali da portare all’improvvisa chiusura del ponte di via Cadorna e all’immediato sorgere di numerosi problemi. "Vorremmo sapere cosa è cambiato da marzo a maggio. Ad aprile gli ingegneri incaricati di sistemare il ponte, gli stessi dell’azienda Mtse che dal 2020 sta cercando soluzioni, sempre diverse, avevano scritto che non c’erano novità e che sul ponte di via Cadorna si poteva passare, mentre a fine maggio, quando le stesse carte sono state passate agli ingegneri dello Studio In Spe, il ponte è diventato così insicuro da doverlo chiudere dalla sera alla mattina".

Secondo Simone Beretta e Giovanni Palumbo, "La cronistoria parla di una verifica da parte di Mtse del 2020 che consente il passaggio con limitazioni di traffico (innalzamento delle barriere e distanza di 15 metri tra veicoli, ndr); a luglio 2025 arriva il monitoraggio attivo del ponte e ad aprile ci sono ispezioni visive e verifiche sullo stato di conservazione. La prima preoccupazione è che dal 2020 al 2025 non ci sono state verifiche; la seconda è che a fine maggio gli ingegneri di In Spe hanno detto che era necessario chiudere tutto perché il ponte stava sopportando uno sforzo calcolato al 60% superiore al massimo sopportabile!".