Avrebbe dovuto essere il 7 luglio la data di conclusione del cantiere di viale Gorizia. Ma i lavori sono in ritardo e i residenti ne patiscono i disagi. Per stare loro accanto, i consiglieri di opposizione in Consiglio comunale martedì sera hanno tenuto un breve presidio (nella foto). "Siamo venuti a celebrare l’ennesimo fallimento della Giunta Lissia – ha detto Eugenia Marchetti (Lega) –. Sono stati trovati reperti, ma questo non basta a placare gli animi di chi vive in zona ed è molto stanco". Scavando i 400 metri di strada sono emerse tracce del passato come materiali ceramici genericamente riferibili a un arco di tempo compreso tra il XV e il XIX secolo e in particolare la “graffita padana“, produzione medievale/rinascimentale di cui si rinvengono molti frammenti in diversi stadi di lavorazione che, insieme ai caratteristici “distanziatori“, indicano che nelle vicinanze era attiva una fornace. "È stato trovato un muro – si legge nella relazione consegnata alla Soprintendenza – di un edificio di notevoli dimensioni (fino a tre piani) forse demolito per costuire le mura spagnole". Inoltre in un piccolo saggio stratigrafico nel tratto nord del settore centrale è stato recuperato abbondante materiale decorativo di grande interesse derivante dalla demolizione della chiesa di Sant’Epifanio risalente al V secolo, con pregiati stucchi dorati, cornici e frammenti di muratura con intonaco colorato. Ora il passato è stato ricoperto. "Pensiamo di mettere in mostra i reperti trovati" ha annunciato l’assessora Alice Moggi. M.M.