Pavia La riapertura di viale Gorizia, arteria strategica della viabilità cittadina, non dovrebbe subire slittamenti. La vicesindaca e assessora ai Lavori pubblici Alice Moggi rassicura che le indagini in corso, sui resti ritrovati sotto gli strati di asfalto a cantiere avviato, non dovrebbero causare ritardi rispetto al cronoprogramma iniziale. I lavori erano partiti lo scorso 13 aprile e dovrebbero terminare a luglio. «Al momento non ci sono motivi per ritenere che non vengano rispettate le tempistiche previste - spiega Moggi -. Pavia è una città storica e gli scavi eseguiti per eliminare strati di asfalto deteriorato hanno portato alla luce resti che sono oggetto di attente indagini. Dopo la scoperta, la Soprintendenza aveva dato precise prescrizioni al Comune ai cui ci siamo attenuti. L’ente comunale ha incaricato un archeologo con il compito di analizzare i reperti e procedere alla loro catalogazione, ma nel frattempo l’impresa ha lavorato sui cordoli e, per ora, tutto rientra nei tempi preventivati».

I lavori, decisi dall’amministrazione Lissia e ai quali sono stati destinati circa 500mila euro, prevedono il rifacimento radicale di un manto stradale fortemente compromesso. «Si tratta di un intervento fondamentale - precisa la vicesindaca -. Siamo consapevoli delle difficoltà che la chiusura di questo tratto stradale sta causando alla città, ma sono disagi temporanei. Il nostro obiettivo era quello di rendere di nuovo sicura una delle strade principali di Pavia attraverso lavori svolti a regola d’arte, in modo da non obbligare il Comune ad eseguire continui interventi tampone come avvenuto in passato, con risultati che erano evidenti». Restano i disagi per i residenti che, oltre a fare quotidianamente i conti con una strada bloccata, hanno inoltre difficoltà a trovare parcheggio. «Abbiamo rilasciato il pass anche a chi non ne era in possesso in quanto aveva il garage a disposizione”, fa sapere l’assessora ai Lavori pubblici, avvertendo che, appena chiuso il cantiere di viale Gorizia, si aprirà quello tra via Campari e via San Giovannino. Un’opera di ripristino del manto stradale che costerà alle casse comunali circa 400mila euro. «L’intervento è già stato appaltato e sarebbe già dovuto partire se non si fosse dovuti intervenire con urgenza in viale Gorizia - spiega Moggi -. Ma ci concentreremo anche su altre strade cittadine. Stiamo procedendo alla redazione di un piano straordinario degli asfalti con fondi che verranno stanziati a giugno attraverso la variazione di bilancio. Pavia ha 230 chilometri di strade e sono molte quelle da riqualificare. Il piano servirà per programmare gli interventi su tratti stradali e marciapiedi». La vicesindaca fa inoltre sapere che si provvederà a sistemare anche le pavimentazioni del centro. «Il nucleo storico - precisa Moggi - è più complicato da mantenere, ma non risente della stagione. Si sta cercando di elaborare un programma preciso che riesca sfruttare al meglio il tempo e le risorse». Sta intanto procedendo la sistemazione dei marciapiedi di corso Garibaldi.