Pavia. La giunta ha stanziato 79mila euro per i lavori che dovrebbero portare verso la riapertura al traffico del ponte di viale Ludovico il Moro. Si tratta della gettata di cemento sull’impalcato e dell’asfaltatura del medesimo e delle due “rampe” che lo congiungono da un lato a viale Ludovico il Moro e dall’altro a viale Repubblica. Affidamento diretto Dato l’importo piuttosto contenuto della somma, l’iter dovrebbe essere relativamente veloce. «Potremo procedere con un affidamento diretto a una società», dice la vice sindaca e assessora ai Lavori pubblici, Alice Moggi. Dopo che la struttura metallica del ponte bailey è stata sottoposta a un’opera di manutenzione straordinaria da parte di una società della provincia di Avellino e dopo che lo stesso ponte è stato riportato con un trasporto eccezionale a Pavia e ricollocato al suo posto, ora si tratta di procedere con gli interventi che lo rendano nuovamente percorribile ai veicoli a motore. In particolare, sull’impalcato di acciaio che collega le due sponde dovrà essere effettuata una gettata di cemento. In questo caso, oltre al tempo necessario a posare il materiale, sarà necessario attendere almeno 28 giorni che è il periodo minimo per la “maturazione” del cemento. La maturazione (tecnicamente detta stagionatura) del calcestruzzo è il processo chimico-fisico attraverso il quale l'impasto di cemento, acqua e inerti si indurisce, sviluppando la sua resistenza meccanica e la sua durabilità. Avviene grazie all'idratazione dei silicati di calcio, che formano una struttura solida e cristallina. Una volta che la base sarà pronta, la società alla quale verrà affidato l’incarico dovrà provvedere ad asfaltarla, effettuando l’identica operazione per i brevi raccordi che collegano il ponte ai due lati nel quartiere di Città Giardino. Date le polemiche che hanno accompagnato quest’opera, nessuno se la sente più di fare previsioni per la data della riapertura. Tuttavia, considerando i tempi burocratici e quelli tecnici, e ipotizzando condizioni meteo che consentano di lavorare c on continuità, è ragionevole immaginare che il ponte potrà tornare a svolgere la sua funzione entro questa estate. L’odissea La vicenda del ponte è stata un’autentica odissea burocratica con risvolti polemici anche aspri ed ebbe inizio il 22 luglio 2024. Dopo alcune segnalazioni sullo stato di stremo degrado del ponte e sulla conseguente pericolosità, gli uffici dell’assessorato ai Lavori pubblici decisero di chiuderlo al transito degli autoveicoli. Il ponte rimase aperto, per poche settimane, solo al passaggio di pedoni e biciclette. Quindi venne chiuso definitivamente. L’amministrazione, nei primi mesi, aveva prospettato soluzioni diverse, come ad esempio l’intervento del Genio militare per la sostituzione del ponte con un nuovo bailey. Poi l’amministrazione cambiò idea, scegliendo di sottoporre il ponte esistente a una pesante opera di manutenzione straordinaria, anche perché le regole della Regione Lombardia, quando si tratta di realizzare un attraversamento nuovo sul Naviglio impongono di costruire un ponte levatoio.
Ponte di viale Ludovico il Moro: ultime settimane per la riapertura
Stanziati 79mila euro per la gettata di cemento sull’impalcato e l’asfaltatura













