Operai specializzati e tecnici sono al lavoro giorno e notte, come promesso, e l’intervento procede a ritmo serrato. La riqualificazione e il consolidamento del ponte di Brivio però è solo agli inizi e per la conclusione dell’opera manca ancora quasi un anno e mezzo. Dopo aver installato i ponteggi sospesi e dopo il montaggio delle imponenti gru da cantiere, una per lato, la prima settimana sono state eseguire le operazioni preliminari, con la rimozione e il successivo spostamento delle tubazioni e degli impianti installati a lato del viadotto. Poi è cominciata la fase strutturale vera e propria. "Durante la seconda settimana sono stati posizionati i tralicci esterni, sui quali passeranno le tubazioni e saranno appoggiati i ponteggi – riferisce il sindaco di Brivio Federico Airoldi, che sta costantemente monitorando la situazione -. È in corso la demolizione dei marciapiedi ed il ponte è stato svincolato dai giunti. È iniziata inoltre la demolizione degli intonaci". Il ponte di Brivio, inaugurato nel 1917, non è mai stato a rischio crollo, a differenza invece di quanto accaduto per il ponte di Paderno, chiuso improvvisamente la sera del 14 settembre 2018 al transito sia veicolare, sia ferroviario. In seguito al crollo del viadotto Polcevera, il cosiddetto ponte Morandi a Genova, i dirigenti di Anas hanno tuttavia disposto, come molte altre strutture sospese, una lunga serie di controlli per valutarne la stabilità, proprio per evitare possibili disastri. "Hanno escluso il rischio di crollo – rassicura sempre il sindaco -, ma determinato la necessità di un intervento strutturale complesso ed articolato per rinforzare la struttura e portarla ad una condizione d’esercizio che consentirà il transito di automezzi sino a 44 tonnellate". Ciò significherà che dall’estate 2027 dal ponte di Brivio potranno passare pure autoarticolati, bilici e autotreni. "Un incremento di traffico di mezzi pesanti esponenziale", avverte il primo cittadino. E potrebbe essere solo l’inizio, perché poi chiuderà il ponte San Michele di Paderno d’Adda in attesa di essere rimpiazzato da un nuovo ponte, con la previsione do un aumento di traffico almeno del 40%, come successo già dopo la serrata del 2018.