PAVIA. Il settore Lavori pubblici del Comune ha consegnato i lavori per il completamento del ponte di viale Ludovico il Moro. Se ne occuperà la ditta Zanotti di Voghera per circa 60mila euro. Al Mezzabarba nessuno si vuole sbilanciare, ma è probabile che il ponte possa essere riaperto nella seconda metà del prossimo mese di agosto. Il cemento Tra gli interventi che sono previsti c’è la gettata di cemento sull’impalcato del ponte. Dopo che la struttura metallica del ponte bailey è stata sottoposta a un’opera di manutenzione straordinaria da parte di una società della provincia di Avellino e dopo che lo stesso ponte è stato riportato con un trasporto eccezionale a Pavia e ricollocato al suo posto, ora si tratta di procedere con gli interventi che lo rendano nuovamente percorribile ai veicoli a motore. In particolare, sull’impalcato di acciaio che collega le due sponde dovrà essere effettuata una gettata di cemento. In questo caso, oltre al tempo necessario a posare il materiale, sarà necessario attendere almeno 28 giorni che è il periodo minimo per la “maturazione” del cemento. La maturazione (tecnicamente detta stagionatura) del calcestruzzo è il processo chimico-fisico attraverso il quale l'impasto di cemento, acqua e inerti si indurisce, sviluppando la sua resistenza meccanica e la sua durabilità. Una volta che la base sarà pronta, la società alla quale verrà affidato l’incarico dovrà provvedere ad asfaltarla, effettuando l’identica operazione per i brevi raccordi che collegano il ponte ai due lati nel quartiere di Città Giardino, ovvero viale Ludovico il Moro e via Repubblica. L’odissea La vicenda del ponte è stata un’autentica odissea burocratica con risvolti polemici anche aspri ed ebbe inizio il 22 luglio 2024. Dopo alcune segnalazioni sullo stato di estremo degrado del ponte e sulla conseguente pericolosità, gli uffici dell’assessorato ai Lavori pubblici decisero di chiuderlo al transito degli autoveicoli. Il ponte rimase aperto, per poche settimane, solo al passaggio di pedoni e biciclette. Quindi venne chiuso definitivamente. L’amministrazione, nei primi mesi, aveva prospettato soluzioni diverse, come ad esempio l’intervento del Genio militare per la sostituzione del ponte con un nuovo bailey (il nome bailey indica particolari ponti militari facilmente rimovibili - ndr) . Poi l’amministrazione cambiò idea, scegliendo di sottoporre il ponte esistente a una pesante opera di manutenzione straordinaria, anche perché le regole della Regione Lombardia, quando si tratta di realizzare un attraversamento nuovo sul Naviglio impongono di costruire un ponte levatoio, esattamente come era accaduto pochi metri a monte con il Ponte Ghisoni.