L’unica certezza in un girotondo incontrollato di date è che trascorrerà ancora un’altra estate senza riuscire a unire le due parti della città separate da un centinaio di metri e da un corso d’acqua in secca. Il ponte sul torrente Calcandola in via Falcinello è un tema che va avanti da mesi e mesi a suon di proteste, rinvii, accuse e repliche. La nuova data di conclusione lavori è adesso fissata al 30 settembre. Non quella del 30 giugno che nei giorni scorsi ha visto la consigliera di opposizione Beatrice Casini avanzare dubbi sui rischi previsti per il Comune non avendo completato entro il termine previso un’opera finanziata dal Pnrr. "Il termine è fissato al 30 settembre e non al 30 giugno – risponde l’assessore Giorgio Borrini – quindi nessun fondo è a rischio. La capogruppo Pd ha presentato come un pericolo una proroga che Anci, di cui è coordinatrice regionale dei giovani amministratori, ha ottenuto per tutti i Comuni italiani. L’allarme secondo cui i fondi del ponte di via Falcinello sarebbero a rischio è oggi infondato. Il termine per l’ultimazione dei lavori è il 30 settembre come gli uffici competenti hanno ribadito anche in commissione consiliare".
Il ponte viene considerato “media opera” della legge 145 del 2018, con la quale l’ente ha finanziato finanziato molti interventi. Dalle frane della panoramica alla Fortezza a via Terma a Prulla, dall’efficientamento della scuola di Nave alla passerella di via Emiliana, fino alle barriere del ponte di via Cisa. Con la revisione del Piano è oggi finanziata con fondi nazionali. Per queste opere il Milleproroghe 2026 ha fissato l’ultimazione dei lavori al 30 settembre.






