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Ultimo aggiornamento: 17:51

Il governo Meloni mette l’ultima firma sul progetto del Ponte sullo Stretto e sblocca il maxi-finanziamento da 13 miliardi e mezzo. E il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha pronta la dedica in conferenza stampa: a Silvio Berlusconi – che tante volte ha promesso la grande opera salvo poi aver fallito l’obiettivo – e all’ex ministro Pietro Lunardi. E, coincidenza, le parole di Salvini in conferenza stampa ricordano alla lontana quelle di Lunardi oltre vent’anni fa quando scatenò una polemica per aver detto – parlando proprio di opere strategiche a Sud – che mafia e camorra “ci sono sempre state e sempre ci saranno. Dovremo convivere con queste realtà” e che “questo problema non ci può impedire di fare le infrastrutture”. La frase di Salvini di oggi è simile a quella: “Se si dovesse non fare ponte perché ci sono mafia e ‘ndrangheta allora non facciamo più niente“. Il vicepremier assicura però che “il fronte della sicurezza e del contrasto alle infiltrazioni mafiose è un fronte fondamentale che ci vede schierati h24“. Per un’opera da 13,5 miliardi, “contrastare ogni qualsivoglia tentativo di infiltrazione sarà una nostra ragion d’essere. Con il ministero dell’Interno si stanno adottando tutti protocolli come già per Expo e le Olimpiadi: bisogna attenzionare tutta la filiera, perché sia impermeabile ai malintenzionati“.