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Ultimo aggiornamento: 7:43

Il governo ha dato l’ultimo via libera al Ponte sullo Stretto di Messina. La maxi infrastruttura secondo Salvini sarà completato tra il 2032 e il 2033: l’investimento è di 13 miliardi e mezzo.

Soldi che però, secondo gli attivisti No Ponte, tra cui l’ex sindaco di Messina, Renato Accorinti, andavano investiti in altri problemi, prioritari per la Sicilia. “Non abbiamo invidie, ma vogliamo i diritti come gli altri – spiega – Qua i treni non funzionano e non ci sono soldi. Manca l’acqua, manca la messa in sicurezza del territorio, mancano i porti commerciali. Chi sostiene il ponte non si vergogna almeno un po’?”. Secondo Accorinti, il Ponte “è insostenibile“. “Perché sulle cose su cui siamo tutti d’accordo i soldi non si trovano? Scuole, ospedali, doppi binari”, si chiede l’ex primo cittadino.

Oltre 90 i paesi interessati. "Miliardi di dollari, provenienti in gran parte da Stati che hanno tratto profitto dagli Stati Uniti con entusiasmo, inizieranno ad affluire negli Usa", ha scritto il capo della Casa Bianca su Truth