Pavia In teoria, dal 30 giugno il ponte sul Po dovrebbe riaprire al doppio senso di marcia. A un mese da quella data, però, niente fa pensare che verrà rispettata. «Francamente – commenta scettico il sindaco di Bressana Bottarone Valentino Milanesi – ho dei grossi dubbi in merito, e ogni giorno ascolto le preoccupazioni dei miei concittadini che si fanno le mie stesso domande. L’ultima riunione avuta sul tema con la Provincia risale a marzo, e da allora non abbiamo ricevuto aggiornamenti. Ufficialmente la data è ancora quella, quindi non posso dichiarare altro, ma lo stato dell’arte mi sembra sotto gli occhi di tutti. Abbiamo chiesto a piazza Italia di farci sapere se ci sono novità ma, per ora, tutto tace». Le stesse perplessità del primo cittadino sono condivise anche dagli operai del cantiere: se ci si ferma a chiedere informazioni, la risposta che si ottiene non è incoraggiante. Anche se chi lavora ogni giorno può non essere a conoscenza dei cronoprogrammi previsti dal progetto, di fronte alla prospettiva della riapertura in 30 giorni, si scuotono le teste. «Improbabile - si lascia scappare qualcuno -. Il ponte era messo parecchio male, c’è ancora tanto lavoro da fare». Nessuna smentita Piazza Italia, di fronte alla domanda diretta, non fa allarmismi né si sbilancia: gli uffici attendono comunicazioni ufficiali da parte Rfi, che per ora non sono arrivate. La data di riapertura, quindi, al momento è ancora quella comunicata mesi fa. L’unica a poter dirimere i dubbi è proprio Rete ferroviaria italiana che, però, nella giornata di ieri non ha dato risposte. «Appena ci verrà comunicato qualcosa di ufficiale - aggiunge il sindaco di Bressana Milanesi - sarà nostra cura informare subito gli automobilisti». La struttura Lungo 764 metri, costituito da 10 campate, il ponte sul Po è oggetto di un intervento del costo complessivo di circa 55 milioni stanziati da Rfi. Sul ponte passano sia le auto che i treni della tratta Milano-Genova, e gli interventi previsti riguardano la sostituzione dell’impalcato stradale e la manutenzione e il rinforzo della travata metallica (ovvero l’impalcatura in acciaio) con l’obiettivo di eliminare le attuali limitazioni di velocità (si viaggiava infatti da qualche anno a 60 km/h). L’infrastruttura, realizzata nel 1867, è stata parzialmente rinnovata nel 1947 in seguito ai bombardamenti della seconda guerra mondiale. «Il progetto - si legge sul sito www.pontesulpo.it realizzato proprio per dare info sul cantiere - nasce per accompagnare l’opera nel futuro con un approccio chiaro: intervenire dove serve, migliorando prestazioni e sicurezza, e conservare ciò che conta, rispettando l’immagine e l’identità del manufatto. Ogni scelta progettuale si fonda su analisi e competenze specialistiche, con attenzione al contesto storico e alla valenza architettonica dell’opera, che ha attraversato decenni di trasformazioni e adeguamenti». Il cantiere I lavori sono cominciati all’inizio di luglio 2025, e da allora il ponte si percorre con senso unico alternato: nei giorni feriali e prefestivi, dal lunedì al sabato compreso, l’infrastruttura si può percorrere dalle 6 alle 14 in direzione Pavia e dalle 14 alle 21 da Pavia a Bressana. Dalle 21 alle 6 è in vigore il senso unico alternato, regolato da impianto semaforico. Nei giorni festivi il ponte si può invece percorrere dalle 6 alle 14 in direzione Bressana e dalle 14 alle 21 in direzione Pavia. Nei giorni festivi infrasettimanali, come martedì 2 giugno, il transito avviene come nei giorni festivi. Resta il senso unico alternato, regolato da semaforo dalle 21 alle 6, con un tempo di attesa di 14 minuti. Oltre che a garantire la sicurezza per i prossimi decenni, i lavori servono anche in vista dell'arrivo dell'alta velocità sulla tratta Milano-Genova: la linea è in fase di realizzazione tramite il progetto del Terzo Valico dei Giovi e del Nodo di Genova, la cui ultimazione e attivazione è prevista tra la fine di quest’anno e il 2027.
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