BRESSANA BOTTARONE. Avrebbe dovuto riaprire proprio oggi, mercoledì primo luglio, restituendo respiro alla viabilità e all'economia locale. E invece, per il ponte di Bressana sul Po, è arrivata la più classica delle docce fredde: i tempi si allungano e il blocco totale durerà per altri sette mesi. Un rinvio pesante, comunicato da Rfi, che rischia di mettere in ginocchio il tessuto produttivo della zona. In questo scenario critico, arriva però una contromisura fondamentale per dare ossigeno agli operatori commerciali e agli autotrasportatori del territorio: grazie a un pressing istituzionale guidato dalla Provincia di Pavia e d'intesa con il Mit, è stato stanziato oltre un milione di euro per garantire l'esenzione del pedaggio autostradale sulla A7 a favore delle imprese costrette alle deviazioni. I caselli interessati saranno Casei Gerola e con ogni probabilità Gropello Cairoli. «Il risultato è frutto di un lavoro di squadra: ringrazio le associazioni di categoria per il confronto costante di questi mesi, e il ministro Matteo Salvini e l'amministratore Delegato di Rfi Aldo Isi per la collaborazione che ha portato al principio dei caselli aperti e all'esenzione dai pedaggi autostradali - dice Giovanni Palli, presidente della Provincia di Pavia -. È un ristoro concreto per i bilanci delle aziende, a partire dal comparto artigiano e delle microimprese, le più colpite dai percorsi alternativi: i nostri uffici e quelli delle associazioni accompagneranno le imprese nell'accesso alle misure. Resta però un punto fermo: Rfi è il soggetto attuatore dell'intero intervento, viario e ferroviario, e a Rfi sono riconducibili i ritardi. Per questo chiediamo, uniti alle associazioni, il rispetto rigoroso del nuovo cronoprogramma e la riconsegna del Ponte di Bressana pienamente operativo, senza alcuna limitazione al transito dei mezzi pesanti: imprese e cittadini hanno diritto a tempi certi e a un collegamento strategico restituito alla sua piena efficienza». Alle parole del presidente fanno seguito le dichiarazioni dei presidenti delle due associazioni artigiane. «Desidero ringraziare il presidente Palli per aver scelto di mantenere un confronto costante con le associazioni di categoria - sottolinea Luciano Castellin, Presidente Cna Pavia - e per essersi fatto portavoce delle istanze delle imprese pavesi nei tavoli di confronto con il Ministero e con Rfi. L'esenzione dai pedaggi autostradali rappresentava una delle principali richieste avanzate dalle associazioni fin dai primi incontri in Provincia e riteniamo che il riconoscimento di questo ristoro costituisca un aiuto concreto per compensare, almeno in parte, i maggiori costi che le aziende stanno sostenendo a causa dell'impossibilità di transitare sul Ponte di Bressana. Sulla stessa linea Renato Perversi, Presidente Confartigianato Pavia. «Accogliamo con grande favore questo importante risultato, frutto di un dialogo serrato e costruttivo per il quale ringraziamo il Presidente Palli. L'ottenimento dell'esenzione dai pedaggi autostradali è un segnale tangibile di attenzione e un ristoro fondamentale per alleggerire i bilanci delle nostre aziende, costrette da mesi a percorsi alternativi e a inevitabili cali di produttività. I nostri uffici sono già pronti a supportare capillarmente gli associati nelle procedure di accesso ai benefici. Accanto alla misura dei pedaggi - conclude Perversi -, tuttavia, è essenziale intervenire subito sulla mobilità quotidiana per evitare il soffocamento economico del territorio. Per questo motivo, rivolgiamo un forte appello alla Prefettura affinché si ottenga l'apertura di due ulteriori fasce di percorrenza mattutine sul ponte rispetto a quelle attuali. Si tratta di una necessità vitale per tutte le microimprese e le attività artigiane». l © RIPRODUZIONE RISE