Bressana Si preannunciano mesi ancora lunghi e complessi per la viabilità della provincia di Pavia. La riapertura del ponte sul fiume Po a Bressana Bottarone slitta ufficialmente al 31 gennaio 2027, ben sette mesi rispetto alle scadenze ipotizzate del 30 giugno. È il verdetto, pesante ma inevitabile, emerso nel corso del tavolo tecnico tenutosi ieri pomeriggio in amministrazione provinciale. Lo stato di avanzamentoAll'incontro, finalizzato a fare il punto su un'opera cruciale per il territorio, hanno preso parte i massimi dirigenti di Rete Ferroviaria Italiana. Durante il vertice, Rfi ha illustrato nel dettaglio lo stato di avanzamento degli interventi di manutenzione straordinaria e di potenziamento del viadotto della linea ferroviaria Milano–Genova. L'opera è oggetto della Convenzione sottoscritta con l’amministrazione provinciale il 2 luglio 2025, un accordo nato per restituire sicurezza e stabilità a un'infrastruttura fondamentale. Tuttavia, il cronoprogramma iniziale è stato letteralmente stravolto dalle condizioni reali in cui versa il manufatto. L’intervento, originariamente pianificato per un rinforzo strutturale mirato, ha richiesto approfondimenti tecnici ben più radicali rispetto a quanto previsto dal progetto esecutivo. La svolta in negativo è arrivata con l'avvio dei lavori sul campo: a seguito delle profonde operazioni di sabbiatura e della rimozione totale della soletta stradale, è emerso un quadro strutturale decisamente preoccupante. La struttura metallica dell’impalcato ferroviario ha mostrato i segni del tempo (risale infatti al 1944), rivelando un degrado diffuso e una sostanziale fatiscenza di diverse componenti. Questo deterioramento occulto ha causato un effetto a catena: è aumentato in modo esponenziale il numero di punti ed elementi metallici da sottoporre a una sostituzione radicale. Come se non bastasse, i tecnici sul campo hanno riscontrato pesanti difformità tra i vecchi progetti cartacei e la reale carpenteria esistente. Questa discrepanza ha costretto i progettisti a interrompere le attività lineari per eseguire rilievi millimetrici aggiuntivi e procedere a parziali riprogettazioni in corso d'opera. Tali circostanze, strettamente connesse alla complessità ingegneristica e all'estrema vetustà del ponte storico, hanno inciso pesantemente sulle tempistiche di esecuzione delle lavorazioni materiali. Davanti alle preoccupazioni per le ripercussioni sui pendolari, i dirigenti di Rete Ferroviaria Italiana hanno dovuto aggiornare il calendario. La conclusione definitiva dei lavori, compresi quelli più impattanti che interferiscono direttamente con la viabilità stradale ordinaria, è stata riprogrammata entro il 31 gennaio 2027, data indicata come termine finale dell’intervento complessivo. Le opere principaliAllo stato attuale dei fatti e al netto delle difficoltà, la previsione tecnica per l'ultimazione delle opere principali si colloca comunque entro il 31 dicembre di quest'anno. A questo proposito, i vertici societari hanno formalmente assicurato al tavolo che saranno messe in campo tutte le azioni e le ottimizzazioni possibili per accelerare i turni di lavoro e contrarre ulteriormente i tempi di completamento. Rfi ha infine confermato il proprio fermo impegno a garantire la regolare e continua prosecuzione del cantiere, senza ulteriori battute d'arresto. La promessa è quella di monitorare costantemente la situazione per contenere il più possibile i gravi disagi connessi alle limitazioni della circolazione, mettendo in atto percorsi alternativi e presidi mirati per alleggerire la pressione sulla viabilità locale interessata dall’interruzione del ponte. Sul fronte del sostegno al tessuto produttivo locale, si apprende inoltre che si sta attivamente lavorando per l'introduzione di caselli gratuiti a beneficio delle società e delle ditte che operano nella zona. Questa misura è espressamente finalizzata a venire incontro alle pressanti esigenze dei lavoratori di Bressana e dei territori limitrofi, riducendo l'impatto economico e logistico causato dai percorsi alternativi obbligati.