SAN VITO DI CADORE - Ponte Bailey, l’iter è in dirittura d’arrivo e già entro il mese di luglio dovrebbero arrivare tutte le autorizzazioni necessarie alla sua realizzazione. Anas ha infatti completato gli approfondimenti richiesti nell’ambito della Conferenza dei Servizi, con particolare riferimento alla modellazione del versante per la variante provvisoria di circa 250 metri -il ponte Bailey appunto- destinata a garantire la continuità della circolazione sulla statale 51 di Alemagna durante le future attività di consolidamento del versante ed in caso di nuovi eventi franosi. Sta dunque per sbloccarsi un’opera fondamentale per la viabilità di Cortina e di tutta la Valle del Boite, la scorsa estate paralizzata dalla frana della Croda Marcora.
Frane, Massimo Bortoluzzi: «Alla Provincia servono risorse e autonomia» Forti investimenti Anas, d’altra parte, ha investito oltre 500 milioni di euro sulle rete stradale montana della provincia, portando a termine sulla sola statale 51 più di cento interventi per lo più legati alla mitigazione del rischio idrogeologico, alla regimentazione delle acque e all’adeguamento delle opere idrauliche, proprio con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza della circolazione e ridurre le interferenze con la mobilità. Il tratto di San Vito di Cadore è uno dei punti sui quali l’azienda ha concentrato le principali attività di monitoraggio e prevenzione dopo gli eventi franosi della scorsa estate. Nel corso dell’inverno è stato ulteriormente potenziato il sistema di monitoraggio con l’installazione di nuovi strumenti sul versante, tra cui pluviometri, ecometri e accelerometri, collegati alla sala operativa Anas e ai semafori presenti lungo la statale. Lo sviluppo dell’impianto si sta ultimando in questi giorni anche con il posizionamento di telecamere che consentiranno il monitoraggio continuo dei canaloni, sia nelle ore notturne che durante i fenomeni temporaleschi. L’incremento della strumentazione ha consentito di rendere ancora più performante il sistema di allerta, che attiva le misure di sicurezza sulla base di una valutazione integrata dei dati rilevati dagli strumenti. Al verificarsi di più condizioni di rischio, si attivano i semafori. La riapertura della statale viene disposta solo dopo le verifiche e l’accertamento delle condizioni di sicurezza previste dal protocollo operativo concordato con la Prefettura. L’efficacia del sistema ha trovato conferma il 9 maggio quando, in occasione del primo forte temporale della stagione, si è attivata la chiusura del tratto in quanto erano stati registrati, in contemporanea, anche movimenti sul versante. Una situazione che potrebbe ripresentarsi già a partire da stasera, stante il peggioramento delle condizioni meteorologiche atteso dopo la prolungata ondata di calore di questi giorni, con possibilità di temporali intensi. Gli altri fronti Anche il tratto in prossimità della frazione di Cancia, a Borca di Cadore, continua a essere oggetto di un controllo costante dopo gli eventi franosi che hanno interessato l’area lo scorso anno. Sul versante è attivo un sistema di allerta con caratteristiche analoghe a quello installato a San Vito. Nei prossimi giorni è inoltre prevista una nuova esercitazione per verificare il corretto funzionamento del sistema e delle procedure di intervento. Lavori anche in località Fadalto (Vittorio Veneto), dove continua la messa in sicurezza del versante. Sono stati completati il primo intervento programmato da Anas, con l’installazione di barriere paramassi, e il primo stralcio dell’intervento finanziato con le risorse stanziate dopo la tempesta Vaia, che ha ulteriormente rafforzato le opere di protezione della statale. È sempre operativo il sistema di monitoraggio che, in caso di rischio di innesco della colata detritica, attiva la chiusura della statale tramite impianto semaforico. Le manutenzioni Alla vigilia della stagione estiva, e in previsione dei consistenti flussi di traffico delle prossime settimane, Anas sta inoltre completando i lavori di manutenzione della pavimentazione lungo tratti della 51 a Cortina, San Vito, Borca, Vodo e Valle di Cadore. La programmazione dei lavori, svolti in orario diurno nel tratto di Cortina e in orario notturno in quello cadorino, consentirà il completamento delle attività e la rimozione della maggior parte dei cantieri entro la seconda settimana di luglio.








