Ultimamente mi pare si sia diffusa parecchio questa abitudine umana di dire frasi da cinema. Mi sembra che ne diciamo di più. Mi sembra che parliamo e ci comportiamo come sceneggiatori. Non so perché Pan abbia chiuso la conversazione con una frase che riserviamo agli amanti che ci ghostanoHo rivisto per caso (incontro inatteso, stazione ferroviaria tedesca) una persona che non vedevo da anni. Per comodità chiamerò questa persona Pan. Non abbiamo avuto molto tempo per parlare, io e Pan. Treni in partenza. Qualche aggiornamento veloce sulle vite (figli, lavori). Poi un selfie. Nel senso che Pan ha voluto fare un selfie, per ricordo. Io non volevo tanto farlo, non mi piacciono i selfie. Non lo dico in senso filosofico, ma tecnico. Penso che veniamo male, con le posizioni scomode, leLetizia PezzaliScrittrice. Il suo primo romanzo, L'età lirica (Baldini & Castoldi 2012), è stato finalista al Premio Calvino. Per Einaudi ha pubblicato Lealtà (2018), Amare tutto (2020) e Un animale innocente (2025).
«Tanto sparirai, come fai sempre»: Vertigini da selfie (e frasi lapidarie)
Ultimamente mi pare si sia diffusa parecchio questa abitudine umana di dire frasi da cinema. Mi sembra che ne diciamo di più. Mi sembra che parliamo e ci comportiamo come sceneggiatori. Non so perché Pan abbia chiuso la conversazione con una frase che riserviamo agli amanti che ci ghostano









