Le Carrozzerie di Mirafiori si fermano di nuovo. Lo stop è previsto per la giornata di lunedì sulla linea della 500 ibrida. «Mancano i motori» spiega l'azienda. Sindacati preoccupati: «Una situazione che si ripete tutte le settimane, è un campanello d'allarme. Per Torino serve un nuovo modello». Perché Stellantis ha fermato la produzione a Mirafiori Lo stop è stato comunicato ieri da Stellantis, e secondo fonti aziendali i motivi vanno ricercati nelle difficoltà della Teksid di Carmagnola. L'azienda, di proprietà Stellantis, non riesce a produrre in volumi sufficienti un componente del motore per la piccola vettura ibrida. Mancano i materiali e non si riesce a far fronte a tutte le richieste. Da qui la necessità di fermare Mirafiori e di potenziare i macchinari a Carmagnola per ripartire a pieno regime da settembre con la produzione torinese. Teksid assume nuovi operai per aumentare la produzione Proprio per aumentare i volumi, peraltro, l'azienda ha stabilizzato a giugno settanta operai nello stabilimento di Teksid. A queste assunzioni ne verranno aggiunge altre quaranta entro fine mese. I nuovi contratti sono legati all'aumento delle richieste di veicoli negli impianti italiani ed europei di proprietà di Stellantis. Con questo nuovo ingresso di personale, i dipendenti diretti saliranno a circa 780 tra operai e impiegati. Sindacati: «A Mirafiori manca un nuovo modello produttivo» Per i sindacati, però, i motivi della fermata sono altri. «Ormai si ripetono strutturalmente tutte le settimane e ogni volta diciamo che questi sono campanelli di allarme gravi - afferma Gianni Mannori, responsabile dello stabilimento di Mirafiori per la Fiom -. Le vere cause stanno nella mancata attribuzione di un nuovo modello oltre la 500 e nella mancanza di investimenti per una nuova linea di produzione». Per Mannori, inoltre, «Elkann e Filosa hanno la responsabilità di questo continuo declino a cui hanno destinato il nostro territorio e con loro tutte le Istituzioni che nulla stanno facendo o dicendo per invertire questa rotta». Quarto stop in due mesi per lo stabilimento di Mirafiori Si tratta del quarto stop in due mesi per le Carrozzerie. Il primo è stato l'1 giugno scorso, in occasione del ponte per la Festa della Repubblica. Poi una settimana dal 22 al 29 giugno e infine lunedì e martedì scorsi. Giorni che vanno ad aggiungersi allo stop annunciato dall'azienda dal 27 al 31 luglio, subito prima delle tre settimane di ferie già previste ad agosto. Una notizia che era stata commentata anche dal sindaco Stefano Lo Russo: «Il governo deve mettere risorse, Torino ora è completamente fuori dall'agenda. Serve un appello corale tra le istituzioni, dobbiamo mettere giù tre punti per mantenere nella nostra città l'industria che c'è. O il tempo perso rischia di essere irrecuperabile». Le difficoltà dei fornitori rallentano la produzione della 500 ibrida Tra le motivazioni annunciate per lo stop, anche in quel caso, c'erano le difficoltà di alcuni fornitori nel garantire i componenti per la 500 ibrida. «Essere riusciti, con sforzi notevoli, a presentarsi operativi all'appuntamento produttivo, dimostrare di riuscire a fare i numeri richiesti e poi vedersi stoppare continuamente è frustrante e mette in discussione la fiducia che si stava iniziando a creare con la nuova dirigenza del Gruppo» riflette in una nota il segretario generale della Fim Cisl del capoluogo piemontese Rocco Cutrì. Il futuro dello stabilimento e la richiesta di un modello ponte I continui rallentamenti produttivi, per i sindacati, «pongono seri interrogativi sul futuro dello stabilimento - come spiega il segretario generale della Uilm di Torino Luigi Paone -. Per questo, riteniamo fondamentale l'introduzione di un modello «ponte», per sostenere i volumi produttivi fino al 2030».
Mirafiori si ferma ancora: stop alla 500 ibrida per mancanza di motori
Lunedì si blocca la linea produttiva della 500 ibrida. Stellantis parla di problemi di fornitura, i sindacati chiedono un nuovo modello per Torino












