<p>Nuovi, ennesimi, stop produttivi nello stabilimento Stellantis di Mirafiori.
A poche ore dalle parole del ministro delle Imprese Adolfo Urso, che ha ammesso come alla storica fabbrica torinese «potrebbe servire un terzo modello» oltre alla Fiat 500 elettrica e alla nuova 500 Hybrid, arriva un nuovo segnale delle difficoltà del sito Stellantis.</p><p>La Fiom-Cgil di Torino ha comunicato ieri che ci saranno altre due giornate di fermo produttivo alla Carrozzeria di Mirafiori, oggi e lunedì 20 luglio, a soli tre giorni dall'ultimo stop.
Si tratta dell'ennesima interruzione e la frequenza è ormai settimanale.
E queste fermate fanno crescere i dubbi sulla reale capacità della nuova 500 ibrida di riportare lo stabilimento a livelli produttivi sostenibili.</p><p>Il sindacato parla apertamente di una situazione ormai insostenibile. «Viene difficile commentare nuovamente, a distanza di soli tre giorni dall'ultimo stop, un'altra fermata della produzione della 500 Hybrid. È un continuo stillicidio che ha una sola responsabilità, ovvero la mancanza di un altro modello e di investimenti per una nuova linea produttiva che denunciamo da quasi un anno», afferma la Fiom.</p><p>Secondo il responsabile automotive della Fiom torinese, Gianni Mannori, la situazione sarebbe ormai arrivata a un punto critico. «Ora siamo al dunque e ci troviamo quasi al collasso sia a Mirafiori sia nell'indotto.







