<p>Nuovi, ennesimi, stop produttivi nello stabilimento Stellantis di Mirafiori.

A poche ore dalle parole del ministro delle Imprese Adolfo Urso, che ha <a href="https://www.milanofinanza.it/news/stellantis-il-ministro-urso-a-mirafiori-serve-un-terzo-modello-per-garantire-la-produzione-oltre-alla-202607151631037569">ammesso come allo storico stabilimento torinese «probabilmente servirà un terzo modello»</a> oltre alla Fiat 500 elettrica e alla nuova 500 Hybrid, arriva un nuovo segnale delle difficoltà del sito Stellantis. </p> <p> </p> <p>La Fiom-Cgil di Torino ha comunicato altre due giornate di fermo produttivo alla Carrozzeria di Mirafiori, giovedì 17 e lunedì 20 luglio, a soli tre giorni dall’ultimo stop.

Si tratta dell’<strong>ennesima interruzione </strong>che hanno una frequenza ormai settimanale e che continuano ad alimentare i dubbi sulla reale capacità della nuova 500 ibrida di riportare lo stabilimento a livelli produttivi sostenibili. </p> <p> </p> <h2><strong>La Fiom: senza un nuovo modello si va al collasso</strong></h2> <p>Il sindacato parla apertamente di una situazione ormai insostenibile.

«Viene difficile commentare nuovamente, a distanza di soli tre giorni dall’ultimo stop, un’altra fermata della produzione della 500 Hybrid. È un continuo stillicidio che ha una sola responsabilità, ovvero la <strong>mancanza di un altro modello e di investimenti per una nuova linea produttiva </strong>che denunciamo da quasi un anno», afferma la Fiom. </p> <p> </p> <p>Secondo il responsabile automotive della Fiom torinese, Gianni Mannori, la situazione sarebbe ormai arrivata a un punto critico.