Lo issano sul palco davanti a 300 persone. È piegato sulla sedia a rotelle, non riesce a parlare. Carla Stagno lo mostra ai suoi seguaci: Vedete com'è diventato? È così perché non fa quello che gli dico Settembre 2020. Mentre l'Italia muore di Covid, il teatro di Venaria è pieno. Il grande raduno degli adepti di «Unisono», la setta che obbedisce a una santona che sostiene di essere la «reincarnazione di Marie Curie» affolla la sala. Il comizio dura dal mattino alla sera. Viene esibito un uomo in barella, denigrata una ragazza paraplegica. Nessuno degli attori inconsapevoli di questo spettacolo crudele è in grado di difendersi. Dalle parole, dalla vergogna e da lei, la principale imputata di un'associazione a delinquere accusata di avere convinto decine di malati a interrompere le cure, o a ingerire farmaci a caso, causando così lesioni gravi e in un caso addirittura la morte. Marilyn, per obbedire a Stagno, ha abbandonato i medici di Candiolo. È fuggita dall'ospedale dove dove avrebbero dovuto operarla d'urgenza. Aveva un carcinoma mammario al quarto stadio. È morta il 14 luglio 2021 dopo mesi di dolori lancinanti dovuti alle metastasi al cervello. Un video ha fatto partire l’inchiesta sulla setta In quei teatri della mortificazione c'era anche Marilyn. Ma non ci sono foto che possano documentare i fatti. Un testimone ha spiegato: «Dovevamo consegnare i cellulari al servizio d'ordine prima di entrare in platea. Giravano con le radioline e i giubbotti anti proiettile. Stagno diceva che era per la sua sicurezza. Che lei, in grado di guarire tutti noi, era scappata da una base americana, essendo un'entità aliena. Che c'erano delle persone che volevano ucciderla». Una signora, quel giorno a Venaria, riesce a disobbedire. Filma delle scene e le consegna alla polizia postale. L'inchiesta nasce in quel momento. Il rinvio del processo, chiarimenti sul nesso causale con la morte Ieri sarebbe dovuto essere il giorno della sentenza, riguardo a Stagno e al suo compagno Gabriele Limongi, osteopata imputato con lei al processo che si svolge in rito abbreviato. Ma c'è stato un colpo di scena. Il gup Agostino Pasquariello ha rinviato l'udienza: «Il tribunale ha ritenuto di disporre un'integrazione probatoria». I due medici che avevano scritto la consulenza tecnica su richiesta della pm Barbara Badellino - Yao Chen e Antonio Bernardo - dovranno comparire in aula e rispondere alle domande dei giudici. Nella perizia hanno sostenuto che è «sussistente con buona probabilità l'esistenza del nesso causale tra la volontaria interruzione delle cure mediche della donna (Marilyn, ndr) dal febbraio 2020 e l'anticipazione del tempo di insorgenza delle metastasi cerebrali e, per l'effetto, del decesso della stessa». Daniel Giudice, l'avvocato difensore di Stagno, ieri ha affermato che la «buona probabilità» non basterebbe per condannare una persona. Per l'avvocato Michelangelo Bruno, che assiste i familiari di Marilyn, non vi sarebbero dubbi sul nesso tra l'interruzione delle cure e la morte «anticipata» della paziente. “Possiamo intervenire dall’esterno sul Dna e curare il tumore” Se si fosse curata, sarebbe sopravvissuta. Forse. O avrebbe potuto godere di altri anni di vita. Invece Marilyn è morta. Nessuno ha dubbi sul fatto che sia stata Stagno a convincerla a interrompere le cure. Ci sono le chat. «Siamo in grado di intervenire dall'esterno sul Dna e modificarne la sequenza per arrivare alla guarigione», diceva l'imputata. Le credevano. Marilyn è spirata dopo mesi di dolori evitabili. Non sappiamo cosa sia accaduto agli altri. Alle persone che vennero issate su quel palco a Venaria sei anni fa. Chissà quante erano e se ci sono ancora vittime di «Marie». Il bambino autistico e la madre di Marilyn In un hotel a Pinerolo, sempre nel 2020, la «guaritrice» puntava il dito contro la mamma di un tredicenne autistico: «È lei la responsabile dei problemi di suo figlio». Ieri in aula c'era un'altra mamma, quella di Marilyn. Quando la sentenza è stata rinviata, ha abbassato il capo. Il giudice le ha spiegato che serve un approfondimento prima di decidere. Lei gli ha detto: «Io spero che la condanniate. Era una persona cattiva. Ed è stata cattiva fino alla fine».
Malati umiliati davanti ai 300 della setta, un video racconta l’orrore di Unisono
Rinviato il processo alla santona che diceva di essere un alieno, la reincarnazione di Marie Curie e un’intelligenza artificiale: i giudici vogliono approfondi…







