Il commentoSegui Domani su Google13 luglio 2026 • 20:05Aggiornato, 13 luglio 2026 • 20:09Se il conduttore di Report resterà parte lesa, colpevole principalmente di aver creduto al buon selvaggio redento, di essersi fatto involontariamente manipolare, può anche darsi che la sua leggerezza non sia, nell’Italia del 2026, la vera pietra dello scandalo. Non la principaleLa banalità del maligno, istruzioni per l’uso. Ovvero, di come siamo sempre stati ragazzi, più che di vita, di Lavitola. Anni fa lavoravo nella redazione di un settimanale satirico piuttosto diffuso, Cuore. Direttore, Michele Serra. Che l’aveva trasferito a Bologna per stare lontano dai Palazzi, tutti i Palazzi: quelli romani, ma anche quelli della Milano da bere, che fu in seguito bevuta dai magistrati. Alcuni dei quali persino in buonafede. Nel 1994, Michele sentì il peso dei galloni e decise Luca BotturaLuca Bottura, bolognese, classe 1967. Già “altro direttore” del settimanale Cuore e di inserti satirici per i cosiddetti giornaloni, scrive seriamente di sciocchezze e ironicamente di temi serissimi. Per Rai 3 ha creato, insieme a Geppi Cucciari, i programmi Chesucc3de? e Splendida Cornice. Ha pubblicato Manifesto del partito impopolare (Einaudi), Buonisti un cazzo (Feltrinelli), Meno male che Silvio c’era (Baldini + Castoldi). Ama molto la radio, ascoltata e fatta.
Ragazzi di Lavitola (o della banalità del maligno)
Se il conduttore di Report resterà parte lesa, colpevole principalmente di aver creduto al buon selvaggio redento, di essersi fatto involontariamente manipolare, può anche darsi che la sua leggerezza non sia, nell’Italia del 2026, la vera pietra dello scandalo. Non la principale












