In un'intervista al Corriere della Sera, il ministro della Difesa affronta i temi della sicurezza nazionale e internazionale, il progressivo deterioramento dei rapporti tra le grandi potenze e la minaccia che la Russia di Vladimir Putin rappresenta per l'Europa

Tornato dal vertice di Ankara, il ministro della Difesa Guido Crosetto, in un’intervista rilasciata a Monica Guerzoni per il Corriere della Sera, affronta i temi della sicurezza nazionale e internazionale, il progressivo deterioramento dei rapporti tra le grandi potenze e la minaccia che la Russia di Vladimir Putin rappresenta per l’Europa. Si parte dall’Iran. O meglio, dal fallimento della tregua tra Stati Uniti e Teheran descritto da Crosetto come l’ennesima dimostrazione dell’inaffidabilità del regime. «È una riedizione di quel che abbiamo visto nei mesi scorsi, con Hormuz bloccato dalla inaccettabile e folle strategia iraniana. Il regime prima prende impegni e poi li disattende, bombardando le navi», afferma. Secondo il ministro, Teheran ha trasformato lo Stretto di Hormuz nella propria arma strategica più efficace, usandolo come strumento di pressione non solo contro i suoi avversari diretti, ma anche nei confronti dell’intera economia mondiale.