di

Paola Di Caro

Il ministro degli Esteri: a Parigi una coalizione anti missili balistici

Il vertice di Ankara, tanto temuto per la solidità dei rapporti tra Usa e Paesi europei, ha invece «consolidato l’alleanza occidentale, rafforzando il legame tra Stati Uniti e Nato». Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani, per il quale «si sono fatti grandi passi avanti» e l’Italia sta avendo un ruolo centrale nelle crisi che scuotono gli equilibri internazionali: «Martedì si terranno colloqui tra i mediatori libanesi, israeliani e americani proprio a Roma, che diventa capitale della pace rispetto al teatro mediorientale. Un fronte sul quale siamo attentissimi, il più vicino a noi: abbiamo guidato la missione Unifil in Libano e siamo pronti con i francesi a continuare a presidiare l’area, vedremo se con mandato Onu o Ue».

E sulle minacce iraniane a Meloni — ritratta da un giornale di Teheran in tuta arancione e considerata tra i maggiori responsabili dell’omicidio di Khamenei — dice: «Tutta la nostra solidarietà a Giorgia Meloni, che certamente non si fa intimidire». E non solo, domani — annuncia Tajani — «a Parigi parteciperò a un vertice tra Paesi europei che sancirà la nascita di una Coalizione anti-missili balistici, mirata alla creazione di una collaborazione industriale e di capacità tecnologiche in grado di offrire protezione a tutta l’Europa a partire dall’esperienza ucraina».