Audizione davanti alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico. Prende la parola il ministro degli Esteri, Antonio Tajani: “Voglio dirlo con chiarezza, Stati Uniti e Israele hanno deciso in autonomia e nella riservatezza quando intervenire. Francesi e inglesi hanno riferito pubblicamente di non aver ricevuto alcun avvertimento preventivo. Noi, come i tedeschi e i polacchi, siamo stati informati a operazioni iniziati. Io, come ho subito riferito al presidente del Consiglio, sono stato contattato dal ministro degli Esteri israeliano Sàar e informato di quanto stava accadendo".

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di Alessia Candito

02 Marzo 2026

Sono “ore difficili e cariche di tensione per il Medio Oriente e per l'intera comunità internazionale – continua Tajani – Nelle prime ore di sabato, Stati Uniti e Israele hanno lanciato un attacco combinato nei confronti dell'Iran, che prosegue anche in queste ore". "Fino all'ultimo abbiamo sostenuto il dialogo e il negoziato. Ma l'Iran non ha mostrato segnali chiari di marcia indietro. Ha rigettato ogni forma di compromesso e di cooperazione con l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica", continua il ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizione in Senato davanti alle commissioni Esteri e Difesa sulla situazione in Iran e nel Golfo, sottolineando che "l'irrigidimento iraniano ha contribuito alla degenerazione della situazione. Come dimostrano anche gli attacchi inaccettabili e insensati che Teheran ha lanciato contro i Paesi del Golfo, che non erano coinvolti nelle operazioni militari in Iran". Questa crisi “potrebbe non trovare una soluzione rapida. Potrebbe durare giorni. Forse settimane. Molto dipenderà dalle decisioni che verranno prese da Teheran e dalle dinamiche interne al regime”, aggiunge.