PANICALE - L’emergenza residenze protette nel Trasimeno ha coinvolto circa 300 persone che si sono ritrovate al centro polifunzionale L’Occhio per un confronto promosso dallo Spi Cgil sulla tenuta del sistema di assistenza agli anziani. Un numero che fotografa il peso sociale della questione in un territorio dove la domanda di posti letto raddoppia l’offerta: a fronte di 136 posti nelle strutture di Magione, Città della Pieve e Panicale, le richieste sono altrettante, alimentate da una popolazione che invecchia e da famiglie sempre meno in grado di gestire autonomamente fragilità fisiche o cognitive. Il nodo principale resta l’accessibilità economica, aggravata dall’impennata delle tariffe: nel 2026 la retta giornaliera ha raggiunto i 120 euro, pari a 3.600 euro mensili, contro i 113 euro del 2025 e i 105 del 2024. Anche con il contributo regionale al 50%, la quota a carico dei nuclei familiari resta insostenibile per la media delle pensioni attuali. Fabrizio Fratini e Giorgio Fioretto, per lo Spi Cgil, hanno rivendicato la necessità di garantire "posti di vita e non solo posti letto", sollecitando la presidente della Regione, Stefania Proietti, a reperire risorse urgenti per ampliare i posti convenzionati. La presidente ha assicurato un tavolo di confronto permanente, mentre l’assessore Simona Meloni ha ribadito il focus sulla domiciliarità. A margine dell’incontro, Proietti e Meloni hanno sottoscritto le proposte di legge di iniziativa popolare della Cgil su sanità e appalti.