Una task force con Comuni, Provincia, Acer, sindacati, Unimore, ma anche Ance, cooperative, imprese e soggetti finanziari. Questa la sollecitazione che giunge dalla Cisl. Obiettivo: stilare un piano per intercettare i fondi che il governo mette a disposizione per far fronte all’emergenza abitativa.

"In provincia di Reggio – fa il punto Andrea Sirianni, segretario Cisl Emilia Centrale – restano 92 alloggi popolari sfitti da rigenerare. La legge sul Piano casa appena approvata può essere un’occasione concreta per riattivarli e per lanciare nuovi alloggi per le famiglie della classe media, ma solo se Reggio si muoverà adesso, non quando gli avvisi Invitalia saranno già usciti. Sì, ora serve una task force territoriale sull’abitare".

Così Cisl Emilia Centrale chiede di trasformare la nuova legge in una strategia locale. E lo fa partendo dai numeri: al 31 dicembre 2024 Reggio e provincia avevano 761 case popolari (Erp) non utilizzabili, su 4.136 alloggi. Da allora Acer e Comuni hanno intercettato 669 alloggi: 84 ripristini in 28 Comuni, 275 con il bando regionale ’25-’26, 60 con lo scambio che li ha resi temporaneamente alloggi per le famiglie del ceto medio, e 250 con lo stesso uso, candidati alla linea 1 del Piano casa regionale (186 nel capoluogo, 64 in provincia).