Il dado è tratto. Malagò proverà a tenere per sé, ancora per un po’, una scelta che in realtà, in fondo, non è mai stata realmente in discussione: aveva un impegno con Roberto Mancini preso prima di essere eletto presidente della Figc e lo manterrà. Nonostante i giri di parole, i tentennamenti veri o presunti. Tutto è deciso: sarà l’ex ct campione d’Europa a prendere le redini della Nazionale nel post Gattuso. Resta solo da formalizzare la durata del contratto, l’ingaggio e lo staff. Ma la grande sorpresa è che nel gruppo che dovrà riportare l’Italia ai Mondiali nel 2030 ci sarà anche Gabriele Oriali. Sì, Lele ha detto sì a Casa Italia, probabilmente incapace di non raccogliere il richiamo di Malago e dell’Inno di Mameli: sarà team manager, probabilmente, come lo era ai tempi di Antonio Conte. Già, Conte. Il ct perfetto per la rinascita di una Italia in frantumi è stato considerato irraggiungibile. Forse, una resa troppo anticipata perché una vera e propria trattativa con Conte non è mai iniziata.
ancini ct è stato tra i migliori per rendimento e risultati raggiunti negli ultimi vent’anni di Nazionale, con la finale di Wembley e la vittoria dell’Europeo in casa dell’Inghilterra. La vera sorpresa è che nella squadra di Mancini ci sarà Lele Oriali. Sì, l’ex interista ha deciso di staccarsi da Antonio Conte dopo un sodalizio durato 12 anni. Un inseparabile braccio destro di Conte anche nel Napoli.












