di Claudio Savellimercoledì 24 giugno 20263' di letturaPrimo ostacolo da superare per Giovanni Malagò, fresco presidente della Federcalcio: il probabile «no, grazie» di Paolo Maldini per il ruolo di direttore tecnico della Nazionale. Un rifiuto ancora in fase di gestazione e che, nel caso, sarà certamente sofferto perché la chiamata da parte dell’Italia muove le emozioni più profonde, soprattutto se arriva da un presidente verso il quale c’è stima. Speriamo solo che questo probabile “no” non sia dovuto all’impossibilità di lavorare come si deve, altrimenti aver eletto un nuovo presidente federale non sarà servito a nulla.Malagò a Repubblica ha già lasciato intendere quali siano i piani alternativi: «Sono in contatto con Maldini, ho incontrato Del Piero, ho abbracciato Baggio e ho sentito Buffon, ma nulla è deciso». Del Piero sembra il piano B e potrebbe diventare presto il piano A, Baggio difficilmente accetterebbe mentre Buffon sarebbe ancora “in lutto” per l’esperienza conclusasi con il Mondiale mancato. Di sicuro non serve l’ex calciatore di cui molti parlano in quanto ex calciatore, ma possibilmente un dirigente con un’esperienza di successo alle spalle, vedi Maldini, o con la volontà di mettersi in gioco anche sul piano politico, vedi Del Piero.Figc, Malagò eletto presidente. Nazionale, verso il ritorno di Mancini come ctGiovanni Malagò è il nuovo presidente della Figc. È stato eletto con il 68,58% dei voti dall'as...
Italia, ecco la “squadra” di Malagò: Maldini no, Mancini boh | Libero Quotidiano.it
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