I nomi sono vecchie conoscenze e sono noti e le rispettive chance di successo salgono e scendono come su un'altalena. Antonio Conte da una parte, Roberto Mancini dall'altra. In mezzo Giovanni Malagò, nuovo presidente federale, cui spetterà il compito non banale di scegliere la guida della Nazionale per almeno i prossimi due anni. Due figure comunque carismatiche e di grande esperienza e con un passato in azzurro importante, cui affiancare, e questa sembra ormai una certezza, un'icona come Paolo Maldini, cui verrà affidato il ruolo di direttore tecnico. La nuova Italia riparte insomma da uomini navigati, gente che la storia della Nazionale l'ha scritta eccome, e che dovranno però traghettare gli azzurri in un futuro migliore e lontano dalle delusioni degli ultimi anni. Scegliere non sarà semplice, convincere Conte o Mancini (quest'ultimo in realtà pare abbia pochi dubbi) nemmeno. Si farà leva sullo spirito "patriottico", sulla necessità di sacrificarsi in nome di una Nazione prima ancora che di una Nazionale, anche se in fondo pure Antonio Conte ha deciso di lasciare Napoli proprio per concedersi questa possibilità.Certamente la scelta va fatta in fretta, perché l'Italia, fuori anche da questi Mondiali, non può più attendere e il futuro va scritto da subito, programmato dalle basi e poi inseguito. Maldini, figura indiscutibile, è il vero uomo nuovo. Ha dedicato tutta la sua vita al Milan e alla Nazionale e adesso, che l'avventura in rossonero è finita (male), avrà modo di rivestirsi di azzurro. Antonio Conte o Roberto Mancini, invece, dovranno necessariamente riportare l'Italia tra le grandi d'Europa e, soprattutto, ai prossimi Mondiali. Sbagliare non è più possibile e anche Malagò, appena eletto alla presidenza della Figc, lo sa molto bene.