Ora che è passato un po’ di tempo da quando il dio del calcio, per la verità non sempre così equanime, ha ristabilito i giusti valori; ora che la hybris dei grandi del mondo è stata punita; ora che insomma gli Stati Uniti sono stati sonoramente eliminati dai Mondiali di calcio maschili, forse è il momento di tornare con un po' di umana comprensione al protagonista involontario di tutta questa storia, l'attaccante americano Folarin Balogun. Come sapete, dopo una telefonata di Donald Trump al presidente della Fifa Gianni Infantino la squalifica di Balogun è stata annullata e lui è potuto scendere in campo per la partita decisiva contro il Belgio: in cui però, forse frastornato da tanta attenzione, non ha combinato un granché, come del resto i suoi compagni.

In preda a uno degli attacchi di romanticismo che spesso mi colgono quando preparo la rubrica, sono andato a spulciare la biografia del ragazzo in cerca di un luogo significativo per la sua carriera; e ho trovato i campi di calcio di Wanstead Flats, Londra est, di cui Google Street View fornisce solo questa sfocata immagine in cui si vedono delle porte in lontananza. È qui, in una piccola scuola di periferia, che il piccolo Folarin aveva dimostrato il suo talento già a dieci anni, prima di essere arruolato dal Tottenham, poi dall'Arsenal e più di recente dai francesi del Monaco.