Non si placa la bufera mondiale sulla clamorosa decisione della Fifa di sospendere la squalifica di Folarin Balogun, l’attaccante della nazionale statunitense espulso durante la sfida dei sedicesimi contro la Bosnia. Una scelta senza precedenti che arriva proprio alla vigilia del delicatissimo ottavo di finale contro il Belgio, trasformando la partita in un caso diplomatico prima ancora del fischio d’inizio. Secondo le rivelazioni del New York Times, dietro la mossa della federazione internazionale ci sarebbe il pressing diretto della Casa Bianca.
Il fattore Trump e il giallo della telefonata
A confermare i contatti ai massimi livelli è lo stesso presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che direttamente dallo Studio Ovale rivendica l’intervento pur provando a rimodulare i toni istituzionali della vicenda.“Sì, l’ho fatto. Ho parlato con Gianni Infantino” ammette apertamente il tycoon. “Non era un fallo, erano due atleti che si sono scontrati. L’arbitro è un po’ sospetto, se guardiamo al suo passato, e ha preso una decisione alla quale nessuno poteva credere”. Il presidente americano ha poi tenuto a precisare la natura del colloquio: “Ho solo chiesto di riesaminare la decisione dell’arbitro, non gli ho detto di farlo”.










