Diventa un caso politico l’annullamento della squalifica di Folarin Balogun, il miglior marcatore Usa ai Mondiali, per il cartellino rosso ricevuto nel match dei sedicesimi contro la Bosnia.
Un caso che non ha precedenti, una decisione presa richiamando l’articolo 27 del codice disciplinare Fifa, ma che ha evidentemente dei risvolti politici visti gli ottimi rapporti tra Donald Trump e Gianni Infantino, che ha partecipato al Board of Peace per Gaza e che nel 2025 ha assegnato al presidente Usa il Fifa Peace Prize, il premio per la pace della Fifa istituito proprio lo scorso anno.
E in effetti, come riporta il New York Times, proprio Trump in persona avrebbe telefonato mercoledì a Infantino, chiedendogli di riesaminare la squalifica all’attaccante statunitense. La testata statunitense cita tre persone a conoscenza della conversazione. Poco dopo la Fifa ha annunciato che Balogun avrebbe potuto giocare la partita di questa sera contro il Belgio, e Trump ha ringraziato sui social. «Grazie alla FIFA per aver fatto la cosa giusta e aver cancellato una grande ingiustizia».
La decisione ha scatenato la veemente protesta della Federazione calcistica belga, che ha scritto una lettera alla Fifa.










